La Galleria fotografica

Questa è una nuova versione della galleria fotografica. L'abbiamo impostata in modo diverso dal solito. Quì vogliamo mostrare alcuni aspetti importanti della nostra azienda accompagnando le immagini con alcune brevi spiegazioni.

Inizieremo parlando di acqua e poi seguiremo con altri aspetti importanti quali la biodiversità, e la cura degli alberi. Cercheremo di rendere dinamica questa pagina, nel senso che man mano aggiungeremo nuove immagini e nuovi argomenti.

Speriamo in tal modo di rendere più interessante la visita del nostro sito e di fornirvi il modo di apprezzare la nostra visione del fare agricoltura. Cliccate su un  tema nell'indice  e sarete portati alla pagina desiderata.

Indice:


L'acqua

L'acqua è la fonte principale di vita: indispensabile, preziosa, insostituibile e a volte indisponibile. La usiamo continuamente, spesso la sprechiamo e non riflettiamo su quanto sia preziosa. L'assenza di acqua ha trasformato aree immense in deserti senza vita e spesso assistiamo impotenti agli scempi che l'uomo fa, in nome del profitto, di questo bene che la natura ci ha donato.

L'agricoltura è l'attività che forse consuma la maggiore quantità di acqua, spesso sprecandola con sistemi di irrigazione inadeguati o saccheggiando falde idriche profonde, non velocemente rinnovabili, che una volta esaurite resteranno asciutte per decenni o forse secoli. I nostri pozzi, superficiali, usano solo l'acqua accumulata dalle piogge recenti e non depauperano le falde profonde. Preleviamo l'acqua ricevuta dalla pioggia e la rimettiamo in circolo mediante la traspirazione degli alberi.


dettaglio della valvola di ingresso

La vasca di irrigazione è posizionata nella parte alta dell'agrumeto, così l'acqua può fuoriuscire per caduta.

La valvola di immissione permette di deviare l'acqua in arrivo verso il laghetto quando la vasca è piena.

L'Etna innevata, sullo sfondo, è un elemento essenziale per la pigmentazione delle arance tarocco. Il freddo stimola la formazione del colore rosso.

I pozzi hanno una robusta griglia metallica per ispezionare il livello dell'acqua. Intorno, piante di Acanto, col loro aspetto classico, abbelliscono l'ambiente. La porta metallica di ingresso al pozzo, chiusa a chiave, evita ingressi indesiderati e potenzialmente pericolosi per le persone.
Interno del  Pozzo visto dalla griglia di protezione. Si vede l'acqua sul fondo

Interno del pozzo visto dall'alto. Poichè la vecchia scala non è più sicura usiamo una pompa sommersa che non necessita di manutenzione.

Il nostro laghetto conserva l'acqua fornita dai pozzi, sopratutto in inverno quando le falde sono più cariche. E' una risorsa indispensabile per l'irrigazione.

L'impianto di irrigazione prevede un baffo con due ugelli per ogni albero. Le gallinelle d'acqua sono ospiti stanziali, imprevisti, del laghetto.
ritorna all'indice

 

La Biodiversità
In natura non esiste un ambiente composto da un solo tipo di piante. La biodiversità ha permesso alle varie specie vegetali di crescere ed evolversi aiutandosi mutuamente, arricchendo il suolo e rendendolo più fertile. In agricoltura invece si tende a preferire le monoculture che consentono rese maggiori al prezzo di un impoverimento del suolo e dello sviluppo di parassiti specializzati per la particolare coltivazione. Questo ha portato all'uso massiccio di antiparassitari che avvelenano l'ambiente ed i frutti prodotti. La coltivazione biologica in una monocultura è molto difficile da ottenere se non si mettono in atto degli artifici che aiutano la natura a mantenere gli alberi sani e permettono lo sviluppo di parassiti fra loro antagonisti.
Questo è un esempio della tendenza attuale nelle monoculture. Grandi estensioni con alberi ravvicinati per sfruttare meglio il terreno. Le varietà sono selezionate per produrre velocemente grazie all'uso massiccio di concimi chimici, ma con una vita media della pianta breve, non superiore ai 20 anni. La collocazione delle piante su strutture a bancale col tubo di irrigazione al suolo, limita molto le lavorazioni meccaniche per contenere le erbe infestanti che vengono combattute con uso intensivo di diserbanti. In queste condizioni parlare di coltivazione biologica è impossibile.
A coda di volpe abbiamo invece integrato le piante di arancio con diverse altre piante che, oltre a produrre dei buonissimi frutti aiutano lo sviluppo di un ambiente sano e contribuiscono a rendere il suolo fertile e ricco di humus. I nostri alberi sono distanziati 5 metri uno dall'altro ed hanno mediamente 60 anni di età. Molte delle erbacce presenti, sono anche commestibili e possono essere usate per insalate e minestroni. Nel seguito vedrete un esempio della biodiversità presente.
Alcuni alberi di mele coltivati a spalliera Un carrubbo accanto al casotto con la pompa di irrigazione

Piante di nespole in fiore in mezzo agli aranci Le piante di ficodindia, in estate, producono buonissimi frutti.

Un fico al risveglio primaverile in mezzo agli aranci. La fioritura primaverile di un albero di pere.

Piante di albicocche in piena produzione: frutta per la nostra estate Alberi di prugne sulla parte alta dell'agrumeto: frutti dolcissimi

Piante di rovo, con dolcissime more circondano il nostro laghetto. Piante di melograno per la marmellata di arance navel e melograno

Piante di borragine tutto intorno: in autunno/inverno buonissime per le minestre. Le piante di salvia sono utilissime per un sacco di ricette.

Sotto tutti gli alberi si stende un prato di erbette,  molte delle quali commestibili, che possono essere consumate senza neanche bisogno di lavarle. Il nostro agrumeto è veramente bio.

ritorna all'indice

 

 

 

La cura degli alberi
La cura degli alberi passa attraverso una serie di operazioni che vanno compiute durante tutto l'anno. In primavera l'aratura del terreno per incorporare tutte le erbe spontanee ed arricchire il terreno, poi la concimazione con appositi concimi bio. Segue la potatura, che può essere più o meno pesante a seconda dello stato dell'albero e la medicazione di eventuali danni alla corteccia. Nel caso di alberi particolarmente danneggiati un taglio radicale dei rami ammalati permette la rigenerazione di nuovi germogli e la ripresa della pianta. Da maggio a ottobre le piante vanno irrigate ogni 15 giorni, a meno di qualche provvidenziale pioggia. A settembre si procede ad una potatura leggera per eliminare i polloni e i succhioni cresciuti in estate. Come vedete il lavoro non manca ma la passione neppure.

Dopo la raccolta delle arance il terreno viene arato incorporando le erbe. Il concime viene sparso manualmente (3 kg per pianta)

Potatura primaverile leggera su albero ben conformato Potatura primaverile pesante su albero danneggiato.

Taglio estivo dei succhioni cresciuti in estate Taglio estivo dei polloni cresciuti alla base della pianta

Corteccia danneggiata dal sole: va protetta col mastice Spennellatura di mastice protettivo su ferite del tronco
ritorna all'indice

 

 

 

La gestione delle spedizioni
ritorna all'indice
Sabato 02 Novembre 2019 22:23